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Glossary

Termini chimici
Sostanza chimica

Nome comunemente utilizzato per designare elementi chimici, composti e miscele di composti ed elementi.

Agente chimico

Questo termine è utilizzato nella normativa di base in materia di SSL: 
«agenti chimici»: tutti gli elementi o composti chimici, sia da soli sia nei loro miscugli, allo stato naturale o ottenuti, utilizzati o smaltiti, compreso lo smaltimento come rifiuti, mediante qualsiasi attività lavorativa, siano essi prodotti intenzionalmente o no e siano essi immessi o no sul mercato;

Articolo chimico

Un oggetto a cui durante la produzione sono dati una forma, una superficie o un disegno particolari che ne determinano la funzione in misura maggiore della sua composizione chimica.

Esempi tipici sono pneumatici, arredi in plastica, dispositivi elettronici, tessuti prodotti con fibre chimiche, cavi.

Prodotto chimico

Prodotto costituito da una o più sostanze chimiche o composti. La sua funzione è determinata in larga misura dalla sua composizione chimica.
Esempi tipici sono colle, pitture, inchiostri, disinfettanti, biocidi, plastificanti, silicone, fuochi artificiali, oli lubrificanti, ecc.

Composto

Composto chimico formato da due o più elementi chimici.

Sostanza pericolosa

La classificazione delle sostanze pericolose si basa sulle categorie definite nella nel regolamento CLP Tali categorie comprendono i pericoli per la sicurezza (esplosivo, infiammabile, instabile, ecc.), i pericoli per la salute (tutti gli aspetti dei danni a breve e lungo termine per la salute) e i pericoli ambientali (ambiente acquatico, ecc.).

Polvere

Particelle solide di una sostanza o miscela in sospensione in un gas (generalmente l’aria).

Fumi

Il termine “fumi” si riferisce in particolare a particelle solide fini in sospensione nell’aria, spesso prodotte dalla volatilizzazione di sostanze fuse (ad esempio fumi di saldatura o di gomma).

Gas

I gas sono sostanze che: 
i) a 50 °C hanno una tensione di vapore (assoluta) superiore a 300 kPa; o 
ii) sono completamente gassose a 20 °C a una pressione standard di 101,3 kPa.

Contaminanti atmosferici generati – cfr.: sostanze generate
Sostanze generate – contaminanti atmosferici generati

Le sostanze e i contaminanti atmosferici possono essere generati da processi nei luoghi di lavoro, ad esempio processi di combustione nei quali sono emessi vapori, esalazioni e fumo, e processi di macinazione e taglio che emettono polveri. Queste sostanze e i contaminanti atmosferici generati possono essere pericolosi.

“Hazardous substance” (Sostanza pericolosa) - cfr. “Dangerous substance” (Sostanza pericolosa)

Una sostanza che soddisfa i criteri relativi ai pericoli fisici, per la salute o per l’ambiente di cui all’allegato I, parti da 2 a 5 del regolamento CLP, e classificata in relazione alle rispettive classi di pericolo previste in tale allegato.

La classificazione delle sostanze pericolose si basa sulle categorie definite nel regolamento CLP. Tali categorie comprendono i pericoli fisici (esplosivi, infiammabili, instabili ecc.), i pericoli per la salute (tutti gli aspetti dei danni alla salute a breve e a lungo termine ) e i pericoli per l’ambiente (ambiente acquatico
ecc.) 
Spesso i termini “hazardous substance” e “dangerous substances” (sostanze pericolose) sono utilizzati come sinonimi. Non esiste una distinzione chiara tra i due termini, il loro uso dipende dalle preferenze linguistiche.

Liquido

Per «liquido» si intende una sostanza o miscela che: 
i) a 50 °C, ha una tensione di vapore non superiore a 300 kPa (3 bar);
ii) non è completamente gassosa a 20 °C alla pressione standard di 101,3 kPa, e 
iii) ha un punto di fusione o un punto iniziale di fusione uguale o inferiore a 20 °C alla pressione standard di 101,3 kPa.

Miscela

«Miscela»: una miscela o una soluzione composta di due o più sostanze.

Generato da un processo

I contaminanti generati da un processo possono essere generati come emissioni da qualsiasi tipo di processo che comporta un’esposizione negli ambienti di lavoro, ad esempio processi di combustione, processi che determinano una degradazione fisica o chimica del materiale di partenza o che lo modificano in altro modo.

Solido

Per «solido» si intende una sostanza o miscela che non corrisponde alle definizioni di liquido o gas.

Stato della materia caratterizzato da rigidità strutturale e da resistenza a variazioni di forma o volume.

Sostanza

Sostanza: un elemento chimico e i suoi composti, allo stato naturale od ottenuti per mezzo di un procedimento di fabbricazione, compresi gli additivi necessari a mantenerne la stabilità e le impurezze derivanti dal procedimento utilizzato, ma esclusi i solventi che possono essere separati senza compromettere la stabilità della sostanza o modificarne la composizione; un elemento chimico o un composto di due o più elementi chimici.

Salute e sicurezza
Cancerogeno

È cancerogena una sostanza o una miscela di sostanze che causa il cancro o ne aumenta l’incidenza.

Esplosivo

Una sostanza o miscela esplosiva è una sostanza solida o liquida o una miscela di sostanze che può, per reazione chimica, sviluppare gas a una temperatura, una pressione e una velocità tali da causare danni nell’area circostante.

Esposizione

Il termine «esposizione» indica che una sostanza è presente nell’ambiente di un lavoratore e può essere inalata o assorbita per contatto con la pelle (compresi gli occhi, le orecchie) o mediante ingestione. 

Contatto di un organismo con un agente chimico, radiologico o fisico. L’esposizione è misurata sulla base del quantitativo di agente disponibile sia in corrispondenza degli organi di scambio del corpo (ad esempio cute, polmoni, intestino) sia per l’assorbimento.

Infiammabile

Il regolamento CLP stabilisce una differenziazione tra gas infiammabili, aerosol infiammabili, liquidi infiammabili e solidi infiammabili e applica criteri diversi. Una definizione semplificata è che tutte le sostanze che possono prendere fuoco e bruciare o alimentare l’accensione e la combustione di altri materiali sono classificate come infiammabili.

Pericolo

Un pericolo è qualcosa che può causare danni. I pericoli possono danneggiare le persone, la proprietà, i processi; possono causare incidenti e problemi di salute, perdita di produzione, danni ai macchinari ecc. 

Ingestione

Introduzione di alimenti, farmaci, liquidi o altre sostanze nel corpo attraverso la bocca.

Inalazione

Inspirazione d’aria nelle vie aeree e nei polmoni.

Irritanti, della pelle

Per irritazione della pelle s’intende la produzione di lesioni reversibili della pelle a seguito dell’applicazione di una sostanza di prova per una durata massima di quattro ore.

Mutageno

Per mutazione s’intende una variazione permanente della quantità o della struttura del materiale genetico di una cellula. Il termine «mutazione» designa sia i mutamenti genetici ereditari che possono manifestarsi a livello fenotipico, sia le modificazioni sottostanti del DNA, se note (comprese le modificazioni di specifiche coppie di basi e le traslocazioni cromosomiche).

Tossicità per la riproduzione

Sono sostanze tossiche per la riproduzione le sostanze che hanno effetti nocivi sulla funzione sessuale e sulla fertilità degli uomini e delle donne adulti, nonché sullo sviluppo della progenie.

Rischio

Il rischio occupazionale riguarda la probabilità e la gravità di un infortunio o di una malattia che si verificano a seguito dell’esposizione a un pericolo. 

Sostanze sensibilizzanti

Per sostanza sensibilizzante delle vie respiratorie s’intende una sostanza che, se inalata, provoca un’ipersensibilità delle vie respiratorie.

Per sostanza sensibilizzante della pelle s’intende una sostanza che, a contatto con la pelle, provoca una reazione allergica

Sensibilizzante

Per sostanza sensibilizzante delle vie respiratorie s’intende una sostanza che, se inalata, provoca un’ipersensibilità delle vie respiratorie.

Per sostanza sensibilizzante della pelle s’intende una sostanza che, a contatto con la pelle, provoca una reazione allergica

Tossicità (acuta)

Da un punto di vista giuridico, una sostanza o una miscela chimica sono altamente tossiche se soddisfano i seguenti criteri in termini di CLP:
Per tossicità acuta s’intende la proprietà di una sostanza o miscela di produrre effetti nocivi che si manifestano in seguito alla somministrazione per via orale o cutanea di una dose unica o di più dosi ripartite nell’arco di 24 ore, o in seguito ad una esposizione per inalazione di 4 ore.

Il regolamento CLP distingue tra tossicità per via orale, tossicità per via cutanea e tossicità per inalazione.

Tossicità (altro)

L’esposizione a sostanze pericolose può causare danni a organi specifici. Il regolamento CLP stabilisce una differenziazione dei danni a organi specifici tra danni dovuti a un’esposizione singola e danni dovuti a esposizioni ripetute.

Normativa
CAD

cfr. direttiva sugli agenti chimici

Direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni

Direttiva 2004/37/CE (direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni, CMD) 
del 29 aprile 2004, sulla protezione dei lavoratori contro i rischi derivanti da un’esposizione ad agenti cancerogeni o mutageni durante il lavoro

Direttiva sugli agenti chimici

Direttiva 98/24/CE (direttiva sugli agenti chimici, CAD)
del 7 aprile 1998 sulla protezione della salute e della sicurezza dei lavoratori contro i rischi derivanti da agenti chimici durante il lavoro (quattordicesima direttiva particolare ai sensi dell’articolo 16, paragrafo 1, della direttiva 89/391/CEE)

Classificazione, etichettatura e imballaggio più l’abbreviazione CLP

Regolamento (CE) n. 1272/2008 (regolamento CLP)
del Parlamento europeo e del Consiglio, del 16 dicembre 2008, relativo alla classificazione, all’etichettatura e all’imballaggio delle sostanze e delle miscele che modifica e abroga le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE e che reca modifica al regolamento (CE) n. 1907/2006

CLP

cfr. classificazione, etichettatura e imballaggio

CMD

cfr. direttiva sugli agenti cancerogeni e mutageni

GHS

cfr. sistema mondiale armonizzato 

Sistema mondiale armonizzato

Informazioni sul GHS

Limiti di esposizione professionale

Direttiva 2009/161/UE – Valori limite indicativi di esposizione professionale

OEL

cfr. limiti di esposizione professionale 

REACH

cfr.  registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche

Registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche

Regolamento (CE) n. 1907/2006 (regolamento REACH)
del 18 dicembre 2006, concernente la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche (REACH), che istituisce un’agenzia europea per le sostanze chimiche

Scheda dati di sicurezza

Regolamento (CE) n. 1907/2006 - REACH

SDS

cfr. scheda dati di sicurezza

Misure e procedure
Per misure di controllo, cfr. Misure

Tutte le misure volte a ridurre la generazione di sostanze pericolose e il rischio di esposizione.

Pittogrammi di pericolo

Un pittogramma di pericolo è una composizione grafica comprendente un simbolo e altri elementi grafici, ad esempio un bordo, motivo o colore di fondo, destinata a comunicare informazioni specifiche sul pericolo in questione;

Indicazione di pericolo

Un’indicazione di pericolo è una frase attribuita a una classe e categoria di pericolo che descrive la natura del pericolo di una sostanza o miscela pericolosa e, se del caso, il grado di pericolo;

Misurazione dei contaminanti atmosferici

Misurazione della concentrazione di contaminanti atmosferici sul luogo di lavoro. Le misurazioni possono essere utilizzate per misurare l’esposizione dei lavoratori o per studiare la concentrazione di contaminanti atmosferici sul luogo di lavoro – ad esempio fuoriuscite –, l’individuazione di fonti che emettono inquinanti atmosferici e la valutazione dell’efficacia degli scarichi per poter decidere in merito alle misure da adottare. A seconda della sostanza da misurare, sono disponibili diversi tipi di apparecchi di misurazione. 

Misurazione

Misurazione dell’esposizione dei lavoratori a sostanze chimiche pericolose mediante l’utilizzo di metodi e strumenti di misura specifici per la sostanza/il gruppo di sostanze. Sono molto utilizzate la misurazione di concentrazioni aeree nei luoghi di lavoro (permanente e caso per caso) e la misurazione di sostanze pericolose o dei loro metaboliti nelle sostanze biologiche (ad es. sangue o urina) del lavoratore o dei lavoratori esposti.

Misure - Misure di controllo

Tutte le misure intese ad aumentare la sicurezza e la salute. Le misure possono ridurre la produzione di sostanze pericolose o ridurre il rischio di esposizione. 

Misure organizzative

Tutte le misure volte alla riduzione delle esposizioni a sostanze pericolose mediante interventi sull’organizzazione (ad es. riduzione del numero di lavoratori nelle aree esposte).

Dispositivi di protezione individuale più l’abbreviazione DPI

DPI:

a) dispositivi progettati e fabbricati per essere indossati o tenuti da una persona per proteggersi da uno o più rischi per la sua salute o sicurezza;

b) componenti intercambiabili dei dispositivi di cui alla lettera a), essenziali per la loro funzione protettiva;

c) sistemi di collegamento per i dispositivi di cui alla lettera a) che non sono tenuti o indossati da una persona, che sono progettati per collegare tali dispositivi a un dispositivo esterno o a un punto di ancoraggio sicuro, che non sono progettati per essere collegati in modo fisso e che non richiedono fissaggio prima dell’uso.

Valutazione dei rischi

Lo scopo della valutazione del rischio occupazionale è proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori. La valutazione dei rischi comprende l’individuazione dei rischi, la valutazione della gravità dei rischi e la decisione sulla necessità di intervenire per ridurre il rischio.
In virtù della normativa sulla salute e la sicurezza, tutti i datori di lavoro devono effettuare valutazioni periodiche dei rischi.

Scheda dati di sicurezza (SDS)

Le SDS forniscono informazioni circa le proprietà di un prodotto chimico, i suoi pericoli e le istruzioni per la manipolazione, lo smaltimento e il trasporto, il pronto soccorso, le misure antincendio e le misure di sicurezza per ridurre l’esposizione. Le informazioni contenute nella SDS sono necessarie per comprendere i rischi e sapere come gestire il prodotto chimico in condizioni di sicurezza.

Sostituzione

Sostituzione di una sostanza pericolosa o un prodotto chimico o un processo che genera sostanze pericolose con una sostanza, un prodotto o un processo meno pericolosi.

Misure tecniche

Tutte le misure volte alla riduzione delle esposizioni a sostanze pericolose mediante l’utilizzo di sussidi di natura tecnica.